Pensieri, voi mi tormentate!
Ciel, soccorri a miei di segni, soccorri, ciel!
il mio figlio fà che regni, e voi Numi il secondate!
Quel ch'oprai è soggeto a gran perglio.
Creduto Claudio estinto, a Narciso e a Pallante findai troppo me stessa.
Ottone ha merto, ed ha Poppea coraggio, s'è scoperto l'inganno di riparar l'oltraggio.
Mà fra tanti nemici a voi, frodi, or è tempo; deh non m'abbandonate; Pensieri, voi mi tormentate!